In questo articolo inizieremo ad illustrare un nuovo hypervisor che è Proxmox.
La versione che andremo ad installare è la 9.1. La ISO è scaricabile da qui https://www.proxmox.com/en/downloads
Maggiori informazioni sull’installazione e sulla configurazione la si può trovare nella documentazione ufficiale https://www.proxmox.com/en/products/proxmox-virtual-environment/get-started
Iniziamo:
- L’installazione l’ho fatta in un ambiente nested con hypervisor fisico ESXi 8.0U3
- Ho creato una VM Debian 12 x64 con 8 CPU e 64 GB di RAM. Ho aggiunto alcuni dischi per configurare, in articoli successivi, la parte storage come Ceph e ZFS.
- Le nic presenti sono 4, di cui:
- nic0: VLAN 10 tagged
- nic1: Trunked 4095
- nic2 e nic3: VLAN 8 tagged
- Sulla nic0 ci sarà il traffico di Management, mentre nella nic2 e nic3 (in bonding successivamente) ci sarà la network dedicata per Ceph. La nic1 verrà dedicata per la parte Software Defined Network.
- Effettuare le Entry DNS
Installazione del nodo Proxmox
- Caricare la ISO nel CD della VM e avviare
- Cliccare su Install Proxmox VE (Graphical) ed attendere il boot

- Accettare l’EULA cliccando su I Agree

- Verificare che sia selezionato OS disk corretto (cliccando su Options verificheremo che il filesystem di formattazione sia corretto – ext4) e cliccare su Next

- Inserire la Country ed automaticamente anche Time Zone e Keyboard Layout si allineeranno. Cliccare su Next

- Inserire la password di root e una e-mail. Cliccare su Next

- Inserire la configurazione network di Management. Attenzione: in ambiente nested su ESXi è molto probabile che l’ordine delle nic non corrispondano a quelle “viste” da Proxmox. Verificare, cliccando su Options, che il MAC address presente sull’installer sia coerente con il MAC address della scheda di rete presente nei settings della VM su ESXi con il relativo Portgroup. Nel caso allineare le nic sull’installer. Al termine cliccare su Next

- Verificare il Review finale e cliccare su Install ed attendere il termine dell’installazione


- Aprire il browser ed inserire https://FQDN_Nodo_Proxmox:8006 ed inserire le credenziali di root e premere Login

- Effettuare l’installazione anche per i restanti nodi (nel nostro laboratorio in totale 4)
- Al termine effettuare delle verifiche di connettività. Accedere in ssh ai nodi ed effettuare i seguenti comandi:

Configurazione del Cluster Proxmox
- Ci sono due modalità per creare un cluster di nodi Proxmox:
- la prima è tramite GUI, andando su Datacenter –> Cluster –> Create e successivamente, per aggiungere i nodi, copiare le informazioni da Join Information ed inserirle in Join Cluster (accedendo ai nodi successivi ovviamente)
- la seconda è tramite riga di comando che, a mio giudizio, è più immediata e sicura (adotteremo questa quindi)
- Accedere in ssh al nodo 1 e creare il cluster digitando pvecm create PVE-Lab-Cluster (dove PVE-Lab-Cluster è il nome del cluster)

- Creato il cluster, digitare pvecm status per verificare che sia up (prestare attenzione al quorum e ai nodi presenti)

- Per effettuare il join degli altri nodi al cluster, accedere in ssh agli altri nodi e digitare pvecm add fqdn_primo_host . Inserire la password di root e accettare il fingerprint

- Rilanciare pvecm status sul nodo 1 per verificare che sia tutto ok

- Dalla GUI avremo questa situazione

Aggiornamento dei repository ed update dei nodi
- Selezionare il nodo ed andare sotto Updates –> Repositories

- Selezionare i repositories “enterprise” (uno alla volta) e cliccare su Disable (se non abbiamo una sottoscrizione ovviamente!)

- disabilitati i repositories Enterprise, cliccare su Add

- Selezionare No-Subcription e cliccare su Add. Farlo anche per i repository di Ceph

- Aggiorniamo il nodo selezionandolo e cliccando su Updates. Successivamente cliccare su Refresh (per aggiornare i repositories) e poi su Upgrade

- Effettuare la procedura per i restanti nodi
Nei prossimi articoli andremo a configurare la parte Network e la parte Storage.
Stay Tuned 😉
Enjoy 🙂
