In questo articolo andiamo ad illustrare alcune configurazioni per la parte network.
Nell’ articolo precedente, https://www.i3piccioni.it/2026/02/12/proxmox-deploy-e-prima-configurazione/ , in ambiente nested, abbiamo configurato cosi le nic del nodo:
- nic0 (management) –> attestata su un portgroup tagged VLAN 10
- nic1 –> attestata su un portgroup trunked (4095)
- nic2 –> attestata su un portgroup tagged VLAN 8
- nic3 –> attestata su un portgroup tagged VLAN 8
La nic0, in fase di installazione è già stata configurata su un bridge (vmbr0) per consentire la gestione del nodo stesso
Quello che andremo a fare, a scopo dimostrativo, è:
- creare un bond tra due nic (nic2 e nic3) da dedicare alla parte Ceph (la VLAN attestata sul portgroup del nodo ESXi fisico è la 8)
- creare un bridge a cui dedicare il bond (come se fosse una nic)
- creare un bridge con la nic1 per il traffico di workload generale (multi VLAN)
- associare quest’ultimo bridge ad una “zona” SDN (Software Defined Network)
- creare delle “vnet” in questa zona per far si che vengano condivise con tutto il cluster
Ovviamente, avendo disponibilità di più nic, è possibile sostituire, nei bridge, un bond tra più nic anzichè la singola nic come in questo caso.
Iniziamo:
- Selezionare il nodo Proxmox –> Network –> Create –> Linux Bond

- Inserire il nome del bond, le nic interessate, la modalità (nel nostro caso Active-Backup) e la nic “primaria”.

- Le altre modalità sono:

- Creato il bond, possiamo creare il relativo bridge a cui verrà associato il bond stesso. Clicchiamo quindi su Create –> Linux Bridge

- Inseriamo il:
- il nome del bridge
- l’IP con il CIDR (senza Gateway)
- spuntiamo VLAN aware (perchè lato ESXi, le nic stanno su portgroup VLAN tagged, la 8)
- inserire il bond in Bridge ports
- in VLAN IDs lasciare 2-4094 di default
Cliccare su Create

- Una volta creato il bridge, crearne un altro per il traffico di Workload con l’ultima nic rimasta, la nic1. Cliccare quindi su Create –> Linux Bridge

- Inserire:
- nome del bridge
- spuntare VLAN aware
- inserire la nic1 in Bridge ports
- lasciare 2-4094 in VLAN IDs
Cliccare su Create

- Cliccare su Apply Configuration per convalidare la configurazione ed applicarla al nodo Proxmox.
Importante: questa configurazione va fatta per tutti gli altri nodi presenti nel cluster, uno alla volta!

- Una volta configurati tutti i nodi, andremo a creare la zona in SDN. Selezionare il Datacenter –> SDN –> Zones –> Add –> VLAN

- Inseriamo l’ID della zona e il bridge che verrà utilizzato (in questo caso il vmbr2 dove avevamo associato la nic1 per il workload generale – con uplink “fisico” su portgroup Trunked) e cliccare su Add (il resto lo lasciamo di default, ma può essere modificato ovviamente!)


- In SDN –> VNets clicchiamo su Create per iniziare a creare i relativi “portgroups” della zona

- Inseriamo:
- nome della VNet
- la Zona (in questo caso quella appena creata “Workload”)
- Importante – Il relativo tag di VLAN (se taggata a livello switch)
- spuntare VLAN Aware
Cliccare su Create

- Ripetere la creazione delle VNet per il numero di network che ci occorrono e che vogliamo rendere disponibili per le VM

- Per rendere valide e disponibili le VNet andiamo su SDN e clicchiamo su Apply.


- Le VNet sono ora disponibili per tutto il cluster Proxmox
Nel prossimo articolo andremo ad approfondire la parte storage con le diverse tipologie disponibili: Local, ZFS, Ceph, CephFS
Stay Tuned 😉
Enjoy 🙂
